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GEAPRESS – In tre diverse zone della provincia, ma tutte divenute oggetto della Polizia Provinciale di Cosenza nello stesso fine settimana. A finire denunciati tre persone che praticavano l’uccellagione.

Gli Agenti della Polizia Provinciale del distaccamento di San Giovanni in Fiore hanno infatti individuato, in località Saltante di San Giovanni in Fiore, un soggetto che, con fare sospetto, si portava più volte su di un cespuglio, per poi nascondersi nella macchia.

Secondo la Polizia Provinciale, era molto probabile che l’uomo stesse praticando l’uccellagione. Per questo, gli Agenti hanno circondato l’area con il fine di evitare la fuga del bracconiere. E’ stato, così, sorpreso in fragranza un uomo già noto per reati dello stesso genere. Catturava gli uccelli della specie Cardellino, mediante rami di quercia impregnati con un’apposita colla (vischio). Lo stesso bracconiere attirava i volatili con l’utilizzo di un piccolo congegno elettronico del genere vietato, riproducente il canto del Cardellino. Gli agenti hanno inoltre rinvenuto, una gabbietta con cinque esemplari giovani di Cardellino, appena catturati. L’uomo è stato denunciato in stato di libertà alla Procura della Repubblica presso il Tribunale Ordinario di Cosenza. Tutto il materiale utilizzato per la commissione dei reati è stato sottoposto a sequestro penale e messo a disposizione dell’Autorità giudiziaria competente. La fauna sequestrata, essendo idonea al rilascio, è stata rimessa in libertà (nella foto).

Una seconda operazione è stata condotta dal personale della Polizia Provinciale del Distaccamento di Mormanno. Una denuncia è stata inoltrata alla Procura della Repubblica di Castrovillari. Si tratta  di un bracconiere sorpreso in località Ferrocinto di Castrovillari, mentre praticava l’uccellagione con l’ausilio di tre richiami acustici del genere vietato e di svariati rami impregnati di colla. Allo stesso, oltre ai mezzi vietati, sono state sequestrate due gabbiette metalliche contenenti tre esemplari vivi di Cardellino ed uno di Verzellino che saranno rimessi in libertà non appena il C.R.A.S. (Centro Recupero Animali Selvatici) di Rende, avrà ultimato le cure necessarie.

Infine, gli uomini del nucleo Ittico-Venatorio della Polizia Provinciale, operanti nella sede centrale di Cosenza, hanno denunciato alla competente Procura della Repubblica un bracconiere  sorpreso a praticare l’uccellagione in località Curche di Domanico. All’uomo sono stati sequestrati due richiami vivi, utilizzati per attirare gli uccelli nella trappola, consistenti in un Cardellino ed un ibrido (Cardellino/Canarino), oltre che tre gabbiette utilizzate per rinchiudere i volatili. Anche in questo caso il C.R.A.S. si occuperà del ricovero e dell’eventuale liberazione degli esemplari.

L’uccellagione, ricorda la Polizia Provinciale di Cosenza, è una pratica illegale poiché finalizzata alla cattura di uccelli in modo indiscriminato e di massa, spesso ai danni di selvaggina protetta e/o particolarmente protetta da parte della legge quadro 157/1992, da direttive comunitarie e convenzioni internazionali. La Polizia Provinciale di Cosenza, guidata dal Comandante, dott. Giuseppe Colaiacovo, da sempre è particolarmente operativa nel contrasto dei reati a danno della fauna e dell’ambiente.

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