astore
GEAPRESS – Era stato tratto in salvo nella periferia di San Giovanni in Fiore (CS), grazie all’intervento della Polizia Provinciale.

L’Astore (Accipiter gentilis) è ora tornato nei cieli della Sila dopo che era stato recuperato, gravemente ferito, nello scorso mese di febbraio.  Quel giorno, infatti,  gli agenti della Polizia Provinciale in servizio al distaccamento di San Giovanni in Fiore, si erano prodigati sotto un vero e proprio nubifragio nel salvataggio del rapace.

Il volatile, immediatamente trasferito presso il C.R.A.S. (Centro di Recupero Animali Selvatici) di Rende (Cs), gestito dal C.I.P.R., era stato seguito dai veterinari che riscontravano una brutta frattura a un arto. Un certosino quanto delicato lavoro, portato avanti dai volontari e dal personale veterinario del CRAS-CIPR ha permesso il rilascio di ieri, avvenuto con successo nei boschi di San Giovanni in Fiore. Il suo lento ma effettivo recupero è stato reso concreto, grazie anche all’intervento degli agenti della Polizia Provinciale del distaccamento di San Giovanni in Fiore, che, su tutta la Sila, hanno tratto in salvo centinaia di animali selvatici e in particolare moltissimi uccelli rapaci.

La Polizia Provinciale di Cosenza, coordinata dal Sostituto Commissario Maria Antonietta Pignataro, ha recuperato migliaia di esemplari di fauna selvatica protetta e particolarmente protetta divenendo il primo punto di riferimento della provincia per istituzioni e cittadini in tema di tutela del patrimonio faunistico. Innumerevoli gli interventi antibracconaggio oltre alla sorveglianza sull’esercizio della caccia e della pesca, garantendo cosi il rispetto delle norme a tutela degli habitat, degli animali e anche delle persone. L’Astore è un formidabile cacciatore dei boschi, una specie particolarmente protetta dalla legge quadro n. 157/1992 oltre che da diverse altre normative, come la Convenzione Internazionale di Berna (Ap. 3), la CITES (All. A) e quella di Bonn (Ap. 2).

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