piccioni
GEAPRESS – Proveniva da Afragola (NA) il cacciatore sorpreso dalla Polizia Provinciale di Cosenza in località Thurio di Corigliano Calabro (CS). Impressionante il carniere posto sotto sequestro. Ventuno uccelli appartenenti alla specie Alzavola e Mestolone. Tutti uccisi in anticipo rispetto ai tempi di caccia stabiliti dalla regione Calabria. Il cacciatore, inoltre, è stato trovato in possesso di un richiamo acustico espressamente vietato dalla legge sulla caccia.

Tutto posto sotto sequestro, ivi compreso fucile e munizionamento.

L’intervento è avvenuto nel primo giorno di cosiddetta pre-apertura.  Numerosi i pattugliamenti durante la giornata di caccia che ha visto, riferisce  la Polizia Provinciale di Cosenza, numerosi cacciatori riversarsi lungo i percorsi campestri e boschivi, tipicamente frequentati dalle specie di fauna selvatica oggetto dell’attività venatoria.

Da segnalare, lungo le sponde del fiume Crati, al confine tra i comuni di Rose e Montalto Uffugo, due persone intente a riporre in macchina i fucili ed una busta di plastica molto grande, contenente quattordini Colombi selvatici (Columba Livia) abbattuti nelle ore precedenti. A questo proposito la Polizia Provinciale ricorda come questi uccelli non rientrano tra le specie di fauna selvatica nei confronti delle quali è possibile praticare l’attività venatoria. Rientrano, infatti, nel regime di protezione in base alla Legge 157/1992.

Anche in questo caso la Polizia Provinciale ha immediatamente proceduto a denunciare i due uomini entrambi residenti a S. Pietro in Guarano, e a sequestrare gli animali abbattuti, le armi e le munizioni, rimettendoli alla competente autorità giudiziaria.

Ad intevenire sono stati gli uomini del nucleo ittico-venatorio della Polizia Provinciale di Cosenza.

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