GEAPRESS – Il Congresso dei Deputati del Parlamento spagnolo esaminirà martedì prossimo la ricevibilità della proposta di legge di iniziativa popolare che vorrebbe riconoscere la corrida come Bene di Interesse Culturale.

Un fatto che ovviamente viene aspramente criticato dal mondo animalista e non solo. Basti considerare l’ampia condivisione con la quale il parlamento catalano ha deciso di vietare tali manifestazioni. Forse, la stessa proposta popolare, valida nel caso per tutta la Spagna, è una reazione alla decisione catalana che rischia di incrinare ulteriormente il crescente rifiuto  esistente su tali manifestazioni. Per molti, infatti, restano in vita solo per scopi turistici.

Una proposta che oltretutto rischia di entrare in contrasto con la decisione catalana. Di certo rimangono i 18.000 tori che secondo gli animalisti spagnoli muoiono ogni anno nelle corride.

Tra i punti che nel caso verranno discussi per promuovere le corride vi è anche la diffusione di tale “cultura” presso i minori. Una scelta, questa, che non mancherà di suscitare ulteriori polemiche proprio per gli inevitabili aspetti educativi.

L’approvazione della proposta, agevolerebbe inoltre la successiva richiesta (appositamente prevista nel testo) di sostenere presso l’Unesco il riconoscimento delle corride quale patrimonio immateriale dell’umanità. La proposta la cui ricevibilità si discuterà martedì, dovrebbe godere dell’appoggio del Partito Popolare.

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