guardia costiera II
GEAPRESS – Oltre 100 chili di diverso pescato, fra cui orate, alici, sgombri, seppie, calamari, pannocchie e cozze, gamberoni, vongole, contenuti in cassette di polistirolo e in vendita davanti in due note piazze rispettivamente a Corigliano Calabro e Pietrapaola (CS).

E’ questo il risultato degli interventi dei militari della Capitaneria di Porto di Corigliano Calabro che sono intervenuti nei confronti di due ambulanti trovati a bordo dei loro furgoncini. I due, secondo la Guardia Costiera,  erano intenti nella vendita del pesce e per questo, come previsto dalla Legge 283 del 1962, segnalati alla Procura della Repubblica di Castrovillari.

I veterinari dell’Azienda sanitaria provinciale, intervenuti su richiesta della Capitaneria, hanno infatti dichiarato la non idoneità per il consumo umano del prodotto ittico sequestrato che è stato avviato alla distruzione.

Uno degli ambulanti è stato anche multato per circa 1200 Euro per mancanza dei documenti previsti per la tracciabilità dei prodotti ittici che, quindi, erano posti in vendita ai consumatori finali senza che si potesse capire se erano freschi o decongelati.

La Guardia Costiera invita la collettività, specie durante la stagione estiva, nella quale  numerosi sono i turisti presenti nelle nostre località, a prestare la massima attenzione nell’acquisto dei prodotti ittici, privilegiando gli esercizi commerciali che rispettano le procedure di garanzia e salubrità alimentare, evitando di comperare quelli venduti illecitamente e senza garanzie per strada da ambulanti privi di qualsivoglia autorizzazioni.

Nelle ultime ore altri sequestri di pescato sono stati eseguiti dalla Capitaneria di Porto di Napoli (100 nasse scoperte nell’area protetta di Gaiola e pesce liberato in  mare) e nel tratto di mare compreso tra Molfetta (BA) e Bisceglie (BT). In questo caso ad intevenire è stata la Guardia di Finanza che ha posto sotto sequestro 13 chilogrammi di dattero di mare (specie protetta) e denunciato tre persone. Nelle ultime settimane ammontano a due tonnellate il pescato sequestrato dal Reparto Aeronavale della Guardia di Finanza. Si tratta di ricci di mare ma anche di mitili e pesce di varie specie.

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