GEAPRESS – Quattro distinte operazioni, condotte dalla Guardia Costiera di Corigliano Calabro (CS) su disposizione del Capitano di Fregata Antonio D’Amore.

A Villapiana, Amendolara, Schiavonea di Corigliano e Rossano, ben venti cassette contenenti in tutto oltre 100 chili di novellame di sarda appena sbarcati o posti in commercio per la vendita.

Ad Amendolara e Schiavonea, comunica la Capitaneria di Porto, l’intervento è avvenuto in pieno centro cittadino. Alcuni furgoni con a bordo il cosiddetto “bianchetto”, pronto per la vendita. Questa avveniva senza ghiaccio e con esposizione, oltre che agli agenti atmosferici, anche ai gas di scarico dei veicoli in transito. Dunque, in cattivo stato di conservazione.

A Villapiana e Rossano, il sequestro è invece avvenuto nel corso dello sbarco del novellame lungo la costa. Il novellame, secondo i militari della Guardia Costiera, era anch’esso pronto per la commercializzazione. A Rossano è inoltre avvenuto l’intervento ai danni di un pescatore trovato in possesso di oltre 100 metri di rete di tipo sciabica con sacco cieco e maglie inferiori ai tre millimetri. Di fatto sarebbe stato funzionale anche alla pesca del novellame. Per il pescatore 4000 euro di sanzione amministrativa ed il sequestro della rete.

I Veterinari dell’ASL, intervenuti su richiesta della Capitaneria, hanno disposto la distruzione del novellame. La Guardia Costiera ricorda come i regolamenti comunitari prevedono ai fini della detenzione e  commercializzazione della sardina una lunghezza minima di 11 centimetri, mentre per l’alice di nove centimetri.

I pescatori sanzionati sono stati segnalati alla Procura della Repubblica di Castrovillari ed a quella di Rossano. L’ipotesi di reato è la violazione del Decreto legislativo n.4/2012 e del regolamento CE 1967/2006.

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