Avevano creato una vera e propria discarica abusiva di materiali vari su un’area demaniale marittima, sottoposta a vincolo paesaggistico, ambientale ed idrogeologico ed a soli 20 metri circa dalla battigia. Tra i rifiuti anche alcune lastre di eternit, composte dalla fibra di cemento-amianto la cui micidiale pericolosità è ormai nota ma troppo spesso sottovalutata per ignoranza o colpevole negligenza (vedi articolo GeaPress).

I militari della Capitaneria di Porto di Corigliano Calabro, in esecuzione di un provvedimento del Tribunale di Rossano, hanno sottoposto a sequestro penale preventivo, l’area trasformata in discarica, in località Fabrizio del Comune di Corigliano Calabro, al termine del lungomare di Schiavonea.

I responsabili dell’abuso sono stati denunciati all’Autorità giudiziaria per la violazione delle norme del Codice della navigazione e del Codice penale in materia di ambiente e deturpamento di bellezze naturali e danneggiamento del naturale stato dei luoghi.

La Guardia Costiera ha curato le comunicazioni agli enti competenti anche per la bonifica ambientale della spiaggia interessata affinché ritorni alla libera fruizione da parte della collettività.