GEAPRESS – Lasciano non poco perplessi alcuni dei  pareri resi noti dal Segretario della Convenzione di Washington, sul commercio di specie rare e minacciate di estinzione.

I pareri sono conseguenti ad alcune proposte presentate dagli Stati membri,  che verranno discusse nel corso del prossimo meeting della Convenzione che si terrà a Bangkok, in Tailandia.

Per il Segretario è raccomandabile, ad esempio, il declassamento del raro Camoscio d’Abruzzo dall’Appendice I all’Appendice II. Un fatto che potrebbe avere ripercussioni sul sistema sanzionatorio da contestare, nel caso, ai trafficanti di trofeo (vedi articolo GeaPress). Per il Segretario, però non sarebbero emerse rilevanze in merito al traffico internazionale di questa specie. Rimane un mistero chi, in Italia, ha suggerito tale proposta formalmente presentata dalla Danimarca.

Ancora più incomprensibile è però il diniego al maggior grado di protezione da concedere all’Orso bianco. Mentre in tutto il mondo si discute sui pericoli per il futuro della specie, per gli uffici della Convenzione di Washington la popolazione non è limitata così come non vi sarebbero evidenze circa un suo depauperamento.

E che dire del rinoceronte? Si tratta di quello bianco e più specificatamente delle popolazione del Sudafrica e dello Swaziland. Il Kenya aveva proposto il divieto all’esportazione dei trofei. Niente da fare. Per gli Uffici della Convenzione di Washington è tutto sostenibile.

Un ulteriore nulla di fatto anche per la zanne di elefante. Alcuni paesi avevano, infatti, proposto il rigetto di ogni ulteriore deroga  al commercio di avorio sequestrato ai trafficanti o proveniente dalle cosiddette cacce di selezione. Un escamotage, per alcuni, per confondere le acque. Di fatto, tra i commerci legali potrebbero nascondersi anche quelli illegali grazie  alla falsificazione dei documenti. Ed invece, niente da fare. L’avorio sequestrato potrebbe ancora essere commerciato.

In linea di massima ad essere più protetti sarebbero alcuni rettili (soprattutto tartarughe) e forse pochi squali. Via libera, invece, per il declassamento di alcuni uccelli di interesse venatorio (alcuni di loro potranno addirittura essere cancellati dalla Appendice II). Poi un interessante provvedimento per il lupo marsupiale della Tasmania. Dal prossimo meeting potrebbe non godere più di alcuna protezione. Peccato, però, che si sia estinto negli anni trenta.

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