GEAPRESS – Due tonnellate di prodotti alimentari, tra cui sei quintali di prodotti ittici avariati. La scadenza, stante il comunicato della Capitaneria di Porto di Taranto, sarebbe stata abbondantemente superata. Poi prodotto di dubbia provenienza e le condizioni igieniche riportate come “indescrivibili, tra escrementi di topi e rifiuti di ogni genere“.

Prodotti che sarebbero stati almeno in parte già pronti per essere serviti agli avventori del ristorante.

Il tutto accertato ieri sera in pieno centro di Matera, dove la Capitaneria di Porto di Taranto è intervenuta congiuntamente al Servizio Veterinario della locale ASL. Il locale è stato immediatempente chiuso e gli avventori invitati ad allontanarsi. Sigilli alle celle frigorifere, cucina ed ai tre locali annessi adibiti a magazzino e locale igienico.

Secondo la Capitaneria di Porto di Taranto, non si tratterebbe però di un caso isolato. Carenze, durante i controlli eseguiti a Pasqua, sarebbero stati riscontrati in un ristorante di San Vito (TA). Due quintali di prodotto sequestrato e tra questi una cinquantina di chili di pesce. Prodotto sottomisura, invece, in un ristorante nella litoranea salentina. In particolare sarebbe stato rinvenuto pesce allo stadio giovanile.

Nel litorale nei pressi di Leporano, il sequestro di circa 4000 ricci di mare pescati illegalmente ai quali ha fatto seguito in località San Vito di Taranto il sequestro del dattero di mare. A pescarlo, riferisce la Capitaneria, un noto pregiudicato.

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