bosco II
GEAPRESS – Nel giorno della scadenza dei termini per la presentazione degli emendamenti, WWF Italia e FAI  – Fondo Ambiente Italiano,  presentano le proprie osservazioni e proposte di modifica al nuovo Testo Base sul “contenimento del consumo del suolo e riuso del suolo edificato” elaborato dai relatori nelle Commissioni riunite Ambiente e Agricoltura della Camera dei Deputati.

FAI e WWF sono infatti convinti che il testo debba essere migliorato per evitare di introdurre meccanismi che possono depotenziare gli obiettivi del contenimento del consumo di suolo.

Per tale motivo si chiede di garantire una corsia preferenziale al disegno di legge  perché sia approvato al più presto, affinché una politica lungimirante possa finalmente riorientare lo sviluppo edilizio verso la rigenerazione urbana e garantire al Paese l’allineamento con gli obiettivi europei di tutela della risorsa suolo. Dunque le proposte di modica, affinché gli originali obiettivi del disegno di legge a firma degli allora Ministri De Girolamo (Agricoltura) e Orlando (Ambiente), che si sono ispirati al testo elaborato a suo tempo dell’ex ministro all’Agricoltura Catania, non vengano compromessi.

Pochi punti nodali  e significativi del  nuovo Testo Base, in particolare sulla definizione di consumo di suolo in favore di una più semplice che elimini rischi interpretativi. Infatti nel Testo Base si considera il consumo di suolo in termini di “incremento annuale netto”, il che indurrebbe alla conclusione che si possa raggiungere l’obiettivo di un minor consumo di suolo anche attraverso strumenti di“compensazione”, “mitigazione” e “perequazione”, che se male definiti possono provocare l’effetto contrario a quello dovuto.

Affinché la normativa possa essere efficace rispetto agli obiettivi di contenimento del consumo di suolo, FAI e WWF ritengono che non debba contenere ambiti che sono più propri di una legge urbanistica, per questo chiedono di eliminare dal nuovo Testo Base i riferimenti alla “compensazione” e “mitigazione” e ai “compendi agricoli neo rurali periurbani”.

Infine, FAI e WWF chiedono una maggiore incisività delle disposizioni transitorie, per arginare concretamente l’attuale emorragia del consumo di suoli fertili e ricchi di biodiversità. Per questo auspicano che vengano fatti salvi esclusivamente i procedimenti per il rilascio dei titoli abilitativi avviati prima dell’entrata in vigore della norma e, secondariamente, che la “moratoria” sul consumo di nuovo suolo venga estesa finché le Regioni non ne avranno concretamente definito i “limiti”.

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