I Forestali del Comando Stazione di Marsciano, nell’ambito della campagna di monitoraggio dei materiali deteriorati contenenti amianto presenti in strutture dimesse, mentre perlustrava la via Sant’Elena del Comune di Marsciano (PG), hanno ispezionato due capannoni rinvenendo la presenza di notevoli quantitativi di rifiuti domestici e speciali, pericolosi e non.

Erano presenti molteplici cumuli di lastre in eternit; pali in cemento ed armatura in ferro, deteriorati o rotti; rifiuti eterogenei dell’attività domestica; R.A.E.E. fuori uso (frigoriferi, lavatrici, stufe) presumibilmente contenenti componenti pericolose; mobilio e suppellettili non più idonei all’uso; imballaggi in materiali vari, presumibilmente contaminati da sostanze pericolose (oli lubrificanti o combustibili, ecc.); guaine bituminose; rifiuti metallici; 2 cisterne in metallo, completamente arrugginite, certamente contaminate da olio combustibile (gasolio agricolo), sulle quali sembrerebbero osservabili fenomeni di percolazione al suolo di contaminanti.

La gran parte di tali rifiuti giace a diretto contatto col suolo ed a volte frammista ad esso; esposta alle intemperie ed all’azione del vento, potrebbe causare fenomeni di rilascio di contaminanti e fibre di amianto che, veicolati dalle acque meteoriche o dal vento, potrebbero inquinare le matrici ambientali e costituire pericolo per la pubblica incolumità. Inoltre, l’area interessata dai rifiuti in eternit è in prossimità della via Sant’Elena e vede la presenza di un fabbricato che risulta abitato; inoltre la zona è spesso meta di cacciatori e, l’assenza di idonea recinzione, ne rende agevole l’accesso.

Secondo gli inquirenti, è ipotizzabile che lo smaltimento illecito si sia reiterato nel tempo. Inoltre, molti rifiuti erano stati bruciati, pratica illecita che espone al rischio di rilascio diossina nell’aria; la presenza di più cumuli e la diversa colorazioni delle ceneri, lascia presupporre il ricorso ripetuto a tale forma di smaltimento illecito.

I due fabbricati e parte di un terzo sono stati sequestrati. I rappresentanti legali dell’impresa agricola che ha in locazione la suddetta area, sono stati deferiti all’A.G. per le ipotesi di reato di getto pericoloso di cose, smaltimento illecito di rifiuti mediante incenerimento, discarica abusiva.

© Copyright GeaPress – Tutti i diritti riservati