GEAPRESS – In Colombia si chiamano Corraleja e di fatto rappresentano un misto tra le corride spagnole ed i rodei più tipici del nord america. Il toro non muore, ma è avvilito dalla folla urlante, musiche e decine di persone che corrono nell’arena. Nella città di Arjona questo fine settimana è andata male a due partecipanti. Un quarantaseienne che, secondo quanto confermato da Sky News, è stato colpito al cuore ed una seconda persona deceduta poi in ospedale. Si tratta, in quest’ultimo caso, di un ventincinquenne trascinato per parecchi minuti nell’arena dopo essere stato incornato.

Secondo il quotidiano El Mundo, quella di Arjona e la terza delle quattro Corraleja in programma nei primi mesi dell’anno. Le autorità hanno tentato di regolamentare il settore ma la caratteristica di tale “festa” è la folla che si accalca a ridosso dell’arena. Molti spettatori corrono poi nella piazza, in alcuni casi con l’ausilio di cavalli e sbanderiamenti che incitano il toro a caricare.

Un problema che stenta a risolversi anche quando, nel 1980, 500 persone perirono nel crollo degli spalti in legno. Da allora la festa è stata sospesa per ripartire solo nel 1999. Evidentemte le precauzioni non sono servite del tutto ad evitare nuove vittime.

Tali manifestazioni sono state più volte criticate dagli animalisti colombiani ma va precisato che si tratta solo di una parte delle “corride” non sempre incruente per il toro. Anzi, in Colombia esistono variazioni sullo stesso tema spagnolo, come drammatici inseguimenti del toro condotti da gruppi a cavallo armati di lunghe lance da infilzare sul dorso del povero animale

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