segugio maremmano
GEAPRESS – La Procura di Verona ha disposto, nei giorni scorsi, il sequestro preventivo di sette cani di razza Segugio, nel territorio del Comune di Colognola ai Colli. Le accuse sollevate dagli inquirenti nei confronti del padrone cacciatore sono quelle relative alla detenzione incompatibile con le caratteristiche etologiche degli animali e maltrattamento.

A sporgere denuncia era stata la sede LAV di Verona che aveva più volte effettuato dei controlli a seguito di segnalazioni. A quanto pare  dei cittadini da tempo sentivano  lamenti di cani provenire da alcune baracche nelle colline di Colognola.

Gli agenti del NIPAF del Corpo Forestale dello Stato di Verona, giunti sul posto, hanno trovato sette cani, due femmine e cinque maschi. Stante le prime risultanze inquirenti gli animali sarebbero stati rinvenuti in quella che la LAV sottolinea come condizioni di estrema precarietà, costretti a vivere sulla nuda terra legati con cortissime catene, parassiti, ipotrofia muscolare, alterazione della cute.

Su indicazione del magistrato di turno, gli agenti del NIPAF hanno quindi sequestrato gli animali dandoli in affido giudiziario alla LAV di Verona che ha iniziato da subito il lavoro di cura e recupero.

Le segnalazioni che la LAV riceve da comuni cittadini sono purtroppo moltissime e non accennano a diminuire – dichiara Paola Turri attivista della LAV veronese – e questo comporta un notevole impegno dell’associazione sia per il tempo dedicato dai volontari agli animali in difficoltà sia per l’oneroso recupero e mantenimento delle povere bestiole fino al momento di una loro eventuale adozione.

Il nostro costante impegno – conclude Paola Turri – è diviso tra l’assistenza ad animali maltrattati e le varie iniziative culturali per diffondere conoscenze e cultura su un corretto e civile rapporto tra uomo ed animale”.

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