allevamento suini
GEAPRESS – “Nella politica ambientale che il Governo rivendica con il Collegato approvato oggi, spicca un grande vuoto: è la mancanza di ogni considerazione circa il danno causato, come produzione di gas serra, dalla filiera della carne”.

Lo afferma l’Ente Nazionale Protezione Animali secondo il quale si tratterebbe di un impatto enorme in termini di CO2 equivalente, ormai clamorosamente riconosciuto da tanti organismi internazionali, a cominciare dalla Fao, passando per il World Watch Institute.

Sempre secondo la Protezione Animali, “questo vuoto, che abbiamo segnalato anche al Parlamento con nostri documenti, si traduce in una assoluta mancanza di interventi decisi e di informazione all’opinione pubblica, impedendole di divenire protagonista di azioni tempestive e concrete per il bene della Terra. Se il problema della produzione e del consumo di carne è tanto forte in Paesi come gli Stati Uniti, in Italia le statistiche affermano che in un anno ogni cittadino consuma in media ben 78 chili di carne. Occorrono da subito campagne di sensibilizzazione e buone pratiche nelle pubbliche amministrazioni, tenendo nel dovuto conto la gravità che l’emergenza ha assunto nel nostro Paese e nel resto del pianeta”.

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