munizioni
GEAPRESS – Duecento cacciatori identificati e una vera e propria santabarbara. In tal maniera la Polizia Provinciale di Padova definisce il ritrovamento di  ben 125 munizioni vietate nascoste nei canneti.

Questo il risultato dei controlli svolti domenica scorsa, nel corso del primo giorno di caccia in tutto il territorio. Le verifiche si sono particolarmente focalizzate in Valle Millecampi e nei Comuni limitrofi grazie a un’operazione interforze che ha visto il coinvolgimento di 15 pattuglie costituite dal Nucleo nautico della Polizia provinciale, dai Carabinieri, dal Corpo forestale dello Stato e dalla Guardie volontarie venatorie delle diverse associazioni presenti in provincia.

Gli oltre 30 agenti coordinati dal Nucleo nautico di Polizia provinciale hanno eseguito un’intensa attività di vigilanza dall’alba al tramonto, identificando più di 100 soggetti intenti all’esercizio venatorio.

Fin dal’alba  – ha detto il vice presidente della Provincia di Padova Mirko Patron – tutto il personale ha operato in sinergia per garantire la sicurezza e un’attenta vigilanza su tutto il territorio provinciale e in particolar modo nelle delicate aree lagunari e vallive. L’operazione interforze è stata ben coordinata e preceduta da una riunione operativa alla quale hanno partecipato anche i vertici dell’Ambito di Caccia Lagunare e Vallivo. È stato estremamente importante il supporto logistico-operativo dei Carabinieri e del Corpo Forestale dello Stato, in quanto la collaborazione ha consentito di avviare un efficace metodo di prevenzione”.

La sinergia operativa tra forze dell’ordine nel territorio lagunare e vallivo è stata infatti fondamentale dal punto di vista della prevenzione. Tuttavia durante i controlli sono stati sanzionati alcuni cacciatori e pescatori che non osservavano la normativa. Le verifiche hanno permesso di scoprire anche una santabarbara  costituita da ben 125 munizioni vietate nascoste tra i canneti. Secondo la Polizia Provinciale,  le munizioni potrebbero essere state abbandonate dai bracconieri che, sentendosi sorvegliati, hanno deciso di far perdere le loro tracce poco prima dell’arrivo del personale in divisa. Le munizioni scoperte sono state sequestrate, ma l’indagine della Polizia provinciale non è ancora conclusa. Le scatole delle munizioni rinvenute, possono infatti aiutare gli agenti a rintracciare i soggetti che le hanno acquistate.

La Polizia Provinciale ha inoltre esteso le verifiche effettuando dei controlli alla viabilità ordinaria nelle vicinanze di Valle Millecampi, in particolare ai veicoli riconducibili all’attività venatoria perché dotati di carrello per il trasporto animali. In questo caso, sono state elevate alcune sanzioni al Codice della strada.

Il personale della Polizia Provinciale – ha detto l’assessore alla Polizia provinciale Enrico Pavanetto – ha gestito l’intervento congiunto  in maniera professionale garantendo la sicurezza di tutti. L’attività di vigilanza ittico, venatoria, ambientale e stradale eseguita in un territorio così impervio com’è Valle Millecampi, ha contribuito a rafforzare la collaborazione tra gli enti e gli addetti alla vigilanza. Il nostro obiettivo è lottare contro il bracconaggio e assicurare alla giustizia quanti violano le normative”.

Infine, l’utilizzo di un natante e i controlli sulla pesca eseguiti dalle Guardie particolari giurate ittiche hanno contribuito a prevenire il perpetrarsi di fatti illeciti.

Il comandante della Polizia provinciale Adriano Scapolo ha evidenziato come “il personale della Polizia provinciale ha eseguito molti controlli, scoraggiando il perpetrasi di fatti illeciti. In Valle Millecampi si intervenuti coordinando un gran numero di operatori. La nostra attività è stata elogiata da molti enti, tuttavia devo riconoscere che anche gli stessi appartenenti al mondo venatorio (sportivi)  hanno espresso il loro apprezzamento per la capillarità del servizio eseguito. Voglio sottolineare come non vi siano stati momenti di difficoltà durante i controlli dei cacciatori dovuti fad un ottimo dialogo e rispetto dei ruoli. Un ringraziamento va alle istituzioni che hanno collaborato e alle Guardie particolari giurate volontarie che hanno dato il proprio contributo nel raggiungimento di questo ambizioso obiettivo”.

Sui controlli è intervneuto anche il Sindaco di Codevigo, Annunzio Belan, secondo il quale “la presenza di numerose pattuglie nel nostro territorio ha assicurato un alto livello di prevenzione. La Polizia provinciale, i Carabinieri, il Corpo Forestale dello Stato e le Guardie Volontarie hanno cooperato a beneficio della collettività e il coordinamento dell’operazione interforze è stato davvero molto preciso e puntuale”.

Il comandante della Polizia Provinciale assicura infine che i controlli continueranno anche nei prossimi mesi, in maniera da non abbassare il livello di attenzione.

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