ricci di mare
GEAPRESS – Nuovo intervento della Capitaneria di Porto di Civitavecchia la quale, coadiuvata dal personale dell’Ufficio locale marittimo di Santa Marinella, ha provveduto al sequestro di ben 12.000 ricci di mare.

L’operazione, svoltasi questa notte, ha riguardato il tratto di mare compreso tra Capo Linaro ed il Castello Odescalchi, nel Comune di Santa Marinella.

Anche questa volta si riconferma nel Lazio la presenza di pescatori di frodo pugliesi specializzati nella pesca degli echinodermi. Sei degli otto verbalizzati erano infatti in trasferta lungo le coste laziali, come già in altre occasioni riscontrato. A loro i militari della Guardia Costiera sono arrivati dopo una lunga attività di indagine. In tutto, ad essere coinvolti nell’operazioni della Capitaneria, sei uomini e due mezzi del Compartimento Marittimo di Civitavecchia.

Tre sono state le fasi salienti dell’operazione che ha permesso l’individuazione, mediante appostamenti del personale in incognito, di tre distinti gruppi di pescatori di frodo. Due di loro esercitavano l’attività di prelievo tramite pesca subacquea  ed in orario notturno. Un fatto, rileva la Capitaneria di Porto, peraltro vietato.

L’inasprimento delle sanzioni, sottolinea sempre la Capitaneria di Porto di Civitavecchia, apportato con la nuova legge in materia di pesca, non ha scoraggiato questo genere di irresponsabili attività, gravemente dannose per l’ecosistema marino. Per la sua tutela, gli uomini della Guardia Costiera di Civitavecchia, hanno intensificato i controlli per una maggiore e più capillare presenza sul territorio, integrata al contempo, da una efficace attività investigativa, svolta da un dedicato nucleo di polizia marittima.

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