agnello VI
GEAPRESS – Una nuova protesta che coinvolge il mondo della scuola e quello degli animali.

Dopo i fatti i Valderice (TP) con gli alunni di una scuola media che sarebbero stati coinvolti in una manifestazione di cacciatori (vedi articolo GeaPress ), scoppia ora il caso di Civitanova Marche (MC). Organi di agnello, sottoposti all’attenzione degli alunni, sempre di una scuola media.

Stante una lettera pubblicata da il Resto del Carlino ed a firma di due giovani alunne, l’incontro sarebbe iniziato con un rene “che odorava di urina” sezionato e toccato fin nelle sue parti interne. Sono seguiti polmoni, grasso, trachea e fegato. Quest’ultimo “risultato morbido, molle, liscio e rosso“. I polmoni, invece, “al tatto” erano spugnosi.

Per gli alunni, l’aula di arte si è così “trasformata in una sala operatoria” facendo sentire gli stessi “dei piccoli chirurghi“. Per gli animalisti, che hanno dato vita ad un nutrito invio di mail, si sarebbe invece trattato di “bassa macelleria“.

Com’è possibile – si chiedono gli animalisti – non porsi un minimo interrogativo etico, e non avere un pensiero di pietà per quell’animale morto sicuramente non di raffreddore?“.

Nella mail inviata al preside della scuola, si ricorda come nelle stesse università viene data la possibilità agli studenti di astenersi tramite la legge sull’obiezione di coscienza alla sperimentazione animale. E’ possibile, nel caso di una scuola media, conciliare tutto ciò con la capacità critica di un ragazzino?

Dunque la richiesta nei confronti del Preside: intervenga sui profili di coscienza e criticità. “Ci appelliamo al Suo buon senso – conclude la mail – confidando in suo intervento in proposito, ricordando l’importante ruolo pedagogico che la scuola ha nella formazione delle coscienze e dei valori delle future generazioni”.

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