GEAPRESS – Gli Stati Parte della Convenzione sul commercio internazionale delle specie minacciate di estinzione (CITES) hanno approvato oggi una migliore protezione per tre specie di squali, innalzandone il livello di tutela ed inserendoli nell’Appendice II. Ne da comunicazione il WWF Italia che sottolinea come in tal maniera si potrà più seriamente monitorare e regolamentare il commercio di questi animali ed in particolare delle pinne di pescecane e della loro carne.

Sempre il WWF ha messo in evidenza come la votazione odierna rappresenti un punto di svolta importante per la conservazione anche delle specie marine. Un impegno dei Governi, afferma sempre il WWF, in favore di una pesca sostenibile, ma anche una presa di coscienza per l’eccessivo sfruttamento degli squali per uso commerciale e delle specie marine in generale.

I governi – ha dichiarato Massimiliano Rocco responsabile Specie, TRAFFIC e Foreste del WWF Italia – hanno oggi seguito le migliori indicazioni scientifiche per prendere decisioni sullo sfruttamento dei mari e ci auguriamo che proseguano su questa strada, che assumano decisioni importanti e necessarie sulla introduzione di specie dal mare e si faccia chiarezza anche su posizioni non sempre chiare come quella dell’Italia che alla CITES di Bangkok non ha ancora fatto capire quale sia la sua vera posizione. Incoraggiamo i governi a proseguire su queste decisione e non riaprire il dibattito o metteranno a rischio questa vittoria“.

Come prevedono le procedure CITES della Conferenza infatti ciò che è stato deciso e approvato oggi potrebbe essere rimesso in discussione, pertanto tutte le questioni legate agli squali potrebbero essere messe in discussione prima fine della conferenza CITES prevista per giovedi.

Le tre specie di squali oggetto della votazione sono: Squalo oceanico pinna bianca, Squalo martello, Squalo smeriglio.

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