GEAPRESS – Sembrano per ora essere più indirizzate sulle note positive, le decisioni prese in merito al grado di protezione di una trentina di specie di tartarughe, nell’ambito dei lavori della Convenzione di Washington. I rappresentanti degli Stati aderenti sono infatti in questi giorni riuniti a Bangkok.

In tutto undici proposte che riguardano prevalentemente tartarughe d’acqua dolce. Secondo l’Ufficio Traffic, buona parte di esse hanno ricevuto l’ok per una maggiore protezione. Un fatto che, sempre secondo l’ONG, mette in evidenza l’esigenza di misure di controllo più severe oltre che una maggiore cooperazione degli Stati nella loro protezione.

L’esigenza di maggiore protezione è particolarmente rilevante per le specie di origine asiatica, alcune delle quali sono state ora inserite nell’Appendice I della Convenzione di Washington, ovvero bando totale dei commerci. Tra queste la Tartaruga stellata birmana.

Non sono mancate decisioni anche nei confronti di tartarughe d’acqua dolci americane, finora senza alcuna protezione ed ora inserite in Appendice II ovvero commerciabili nell’ambito di quote. Tra queste la Tartaruga dorso di diamante le Clemmys guttata, molto note anche tra i terraristi di casa nostra.

Non mancano, putroppo, le votazioni negative come quella di avere respinto la proposta del massimo grado di protezione per la Tartaruga collo di serpente dell’isola di Roti. Un animale, riferisce l’Ufficio Traffic, minacciato dall’eccesivo sfruttamento per fini commerciali ai quali è sottoposta la fauna indonesiana.

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