GEAPRESS – E’ stata istituita, nel corso dei lavori del meeting della Convenzione di Washington in atto a Bangkok, una commissione che dovrà valutare le opportunità di protezione del rinoceronte.

Nonostante l’elevato numero di animali uccisi e la possibilità  di confondersi nel mercato legale (il rinoceronte è ancora cacciabile in alcuni paesi), le tesi assolutorie della caccia tendono ancora una volta a far valere i loro interessi.

Dunque i componenti della CITES (acronimo della Convenzione) hanno deciso, già la scorsa settimana, di istituire una commissione che dovrà valutare l’impatto del bracconaggio sulle popolazioni selvatiche dei rinoceronti.

La tesi dei sostenitori della caccia legale sottolinea come i divieti imposti fin dal 1976, abbiano agevolato il bracconaggio. Tesi, ovviamente, rigettata da molti settori non solo protezionisti. Basta ricordare i processi in corso in sudafrica che vedono coinvolti, proprio nel commercio illegale di corni di rinoceronte, alcuni titolari di ditte di caccia.

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