GEAPRESS – Per l’Eurodeputato Andrea Zanoni, vice Presidente dell’Intergruppo per il Benessere degli Animali al Parlamento europeo la recente condanna ad un circo Orfei avvenuta a Como, sarebbe la conferma di quello che potrebbe avvenire anche in altre strutture. Come è noto, dietro denuncia della LAV, il rappresentante legale dell’impresa circense è stato condannato per violazione dell’articolo 727 del Codice Penale. Inidonee condizioni di detenzione degli animali, purtroppo un non molto significativo reato di natura contravvenzionale, peraltro avviato, nel caso specifico, alla soglia della prescirzione. Animali al freddo e scarsa possibilità di movimento. Questo agli atti dell’accusa così come ricordato nel suo comunicato dall’On.le Andrea Zanoni.

Zanoni, nel ringraziare i volontari della LAV ai quali si deve l’iter giudiziario che è scaturito dalla denuncia, ha ricordato proprio le condizioni incompatibili di tali animali. Secondo la formulazione dell’art. 727 antecedente al 2004, tale reato era rubricata come “maltrattamento di animali”. Oggi, invece, riguarda il solo “abbandono di animali”, mentre il maltrattamento è considerato dall’art. 544/ter del Codice Penale. Un passo indietro nella possibilità di una condanna penalmente rilevante. Sono infatti ormai numerose le Sentenze che, nel caso di condotte assimilabili ai due reati, si rifanno a quello minore, ovvero al banale 727 così come riformulato nel 2004 dalla legge 189. Anzi, lo stesso concetto di “incuria” che sembrerebbe dover sottolineare una sistuazione di maltrattamento, è ormai stato incastonato da più Sentenze della Corte di Cassazione, nel piccolo reato di abbandono.

Ad ogni modo vale la condanna in primo grado ad un circo italiano per le inidonee condizioni di detenzione degli animali.

Di diverso tenore, invece, quanto avvenuto  nello stato brasiliano di Bahia, dove la Polizia Federale è intervenuta in difesa dei bambini. A seguito di segnalazioni pervenute, un Agente in abiti borghesi ha infatti provveduto a filmare lo spettacolo, ivi compresi i numeri ove i bambini sarebbero stati i protagonisti di giochi  senza adeguata protezione e lancio di coltelli. Ad essere filmato anche l’abbigliamento che sarebbe apparso particolarmente succinto, più le presunte avances sessuali.

Sebbene genitori e nonni, tutti impiegati nel circo, dovranno comparire in Tribunale, non è stato possibile disporre l’affidamento dei piccoli a causa della mancanza di ricettività.

Oltre a questi aspetti, la Polizia ha rinvenuto irregolarità igieniche e nell’impianto elettrico. Poi il controllo sugli animali. Due scimmie cappuccino e due cocorite sarebbero state trovate prive dell’autorizzazione  dell’Istituto Brasiliano dell’Ambiente e delle Risorse Naturali Rinnovabile.

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