GEAPRESS – C’è un aspetto meno noto nella crisi finanziaria di Cipro e riguarda gli animali domestici abbandonati. Costano, ed allora c’è chi si sbarazza di loro. Un peso in più per i rifugi ciprioti che hanno fatto appello all’estero. I primi 5000 euro sono ora arrivati da IFAW (International Fund for Animal Welfare) e sono serviti a fronteggiare le emergenze di ben otto strutture.

L’aspetto che più limita le attività dei rifugi è  lo stesso che sta tenendo sotto scacco l’intero stato greco cipriota, ovvero l’impossibilità ad accedere liberamente ai conti in banca. Fuga di capitali, questo si rischia nei momenti di crisi e lo Stato può così arrivare a soluzioni estreme come il congelamento del risparmio.

La cifra donata da IFAW,  servirà a nutrire i cani ed i gatti per non oltre un mese. Poi, il problema si riproporrà.

Nel suo comunicato IFAW ha riferito come nel passato questo tipo di assistenza d’emergenza è servito a fornire una boccata di ossigeno per situazioni drammatiche come quella dello zoo di Tripoli, di Bagdad o del Cairo durante la primavera araba. “Per uno stato membro dell’Unione Europea – ha riferito Sonja Van Tichelen, direttore per i paesi UE di IFAW – le cose dovrebbero andare in maniera diversa, eppure così non è“.

Secondo IFAW la situazione sta diventando “insostenibile“.

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