GEAPRESS – Parere motivato complementare, ovvero l’atto della Commissione europea che rappresenta la seconda fase della procedura d’infrazione.

Oggetto dell’intervento è la drammatica situazione venatoria nella quale riversa Cipro. A renderlo noto è l’Eurodeputato Andrea Zanoni che lo scorso maggio, in vista nell’isola, ha avuto modo di potere confermare l’intensa attività di bracconaggio primaverile.

La Commissione europea ha concesso a Cipro due mesi di tempo per rispondere alla mancata estensione dei siti della Rete Natura 2000 per la conservazione delle specie di volatili – spiega Zanoni – In assenza di una risposta soddisfacente, la Commissione potrà deferire lo Stato membro alla Corte di Giustizia Ue”. Cipro, infatti, ha designato soltanto 7 zone di protezione delle 16 richieste dall’inventario IBA (Important Bird Area) delle zone importanti per la conservazione degli uccelli utilizzato dalla Commissione.

Zanoni, che è anche vice presidente dell’Intergruppo Benessere degli Animali al Parlamento europeo, ricorda come solo nel 2010, nell’isola di Cipro, sono stati uccisi 2 milioni 418 mila uccelli. Per catturarli vengono abitualmente usati metodi di cattura espressamente vietati dalla Direttiva Ue Uccelli come i limestick. Si tratta di bastoncini ricoperti di vischio (nella foto alcuni dei bastoncini raccolti dall’On.le Zanoni a Cipro) nascosti tra gli alberi e utilizzati per catturare e uccidere gli uccelli migratori che vi si posano.

Già il Commissario Ue all’Ambiente Janez Potočnik, aveva risposto ad un’interrogazione presentata da Zanoni sul bracconaggio nell’isola. In particolare, aveva riferito Potočnik si stava “elaborando un elenco di possibili azioni per lottare contro il bracconaggio degli uccelli nell’Ue”.

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