pangolino
GEAPRESS – Una proposta di legge che si propone di punire più severamente chi si ciba o commercia fauna protetta, è stata presentata al Congresso Nazionale del Popolo cinese.

Secondo i proponenti la Cina dovrebbe così fornirsi di pene adeguate da applicare a chi ritenuto colpevole di condotte che sono comunque già vietate dal Codice Penale cinese. L’esiguità della pena e la grande richiesta di fauna protetta, rendono però del tutto inefficace la legislazione attuale. Un problema, forse, non solo cinese.

La proposta arriva dopo l’arresto di una banda criminale accusata di avere commerciato una decina di tigri. Come è noto, di questo animale si utilizzano le ossa i cui preparati sono molto richiesti dalla medicina tradizionale.

Orsi neri, tigri, elefanti asiatici e pangolini, sono le principali vittime di questi usi che stanno portando alcune specie sull’orlo dell’estinzione. E’ il caso non solo delle tigri (rarissima ormai la tigre siberiana) ma anche dei pangolini. In questo caso sono più volte emersi i sequestri che hanno interessato i paesi della penisola indocinese, l’India ed addirittura stati africani.

© Copyright GeaPress – Tutti i diritti riservati