GEAPRESS – Oltre 200 casi di traffico illecito di prodotti naturali, sia animali che vegetali. Un centinaio i sospetti fermati nell’ambito del più grande  giro di vite ai danni del contrabbando coordinato dalla Cina.

Ad  essere coinvolti numerosi paesi, sia africani che asiatici.   A darne notizia è l’agenzia cinese Xinhua New Agency, che ha messo in evidenza il ruolo avuto dal paese.

In tutto, ad essere coinvolti nell’operazione denominata “Cobra” sono stati ben 22 paesi. Gli interventi, coordinati dall’amministrazione forestale cinese, sono durati dal 6 gennaio fino al 5 febbraio scorso.

Ad essere stati posti sotto sequestro sono state 6,5 tonnellate di avorio, 1,6 tonnellate di shahtoosh, 22 corna di rinoceronte e 10 pelli di tigre.

Secondo il sig. Yin Hong, vice direttore dell’amministrazione forestale cinese, l’operazione testimonia la capacità della Cina di coordinare interventi di ampio raggio al fine di reprimere il traffico di specie selvatiche.

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