avorio oggetto
GEAPRESS – Dovrebbe essere distrutto domani, l’avorio ed altro materiale di contrabbando relativo alla fauna selvatica, accantonato in un deposito di Guangzhou, nella Cina meridionale. La notizia viene riportata dalla Wildlife Conservation Society.

Si tratta della seconda distruzione di avorio operata a livello mondiale in meno di due mesi. Già negli Stati Uniti, nel corso di una pubblica manifestazione, erano state distrutte alcune tonnellate di avorio grezzo e lavorato.

In Cina, a quanto pare, la notizia è stata ben accolta dall’opinione pubblica.

Nel paese, gli oggetti in avorio sono diventati lo status symbol della nuova classe media. Avorio di contrabbando ma anche regolamente venduto. Contrariamente a quello che si pensa,  il commercio di avorio non è bandito ed in più stati africani, nonostante il crollo delle popolazioni selvatiche avvenuto negli ultimi anni, la caccia agli elefanti è consentita. Il tutto all’interno   di quote stabilite a livello internazionale. Per molti, però, il contrabbando legale ed il sistema di licenze che dovrebbe regolarlo, costituiscono un facile escamotage per camuffare gli smerci delle zanne di provenienza illecità.

La città costiera di Guangzhou, dove avverrà la distruzione, annovera veri e propri maestri intagliatori la cui attività è regolamentata da licenze gobernative.

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