avorio
GEAPRESS – Un giro di affari pari a numerose centinaia di milioni di dollari ed un commercio di avorio stimato in 12 tonnellate di zanne di elefante africano. Questi i numeri diffusi lo scorso sei novembre dai funzionari doganali di Xiamen, in Cina, che hanno sgominato una pericolosa banda dedita a questo commercio. La notizia è stata diffusa dalla stessa polizia doganale che ha riferito di mandanti occulti che potrebbero godere, in almeno un caso, di punti di vendita con regolare licenza.

A quanto pare l’intervento di questo mese trae origine da una operazione di polizia avvenuta la scorsa estate. Alcune persone sarebbero infatti state rintracciate in merito ad una spedizione di due chili di avorio. La banda criminale, come città di arrivo dell’avorio, si sarebbe servita in modo particolare di Hong Kong. Alla stessa banda potrebbero essere intestati alcuni dei cospicui carici  sequestrati nei mesi scorsi.

Purtroppo il commercio illegale di avorio sembra non conoscere limiti. In Cina è diventato uno status symbol per i nuovi ricchi, ma nel paese non vi è ancora una sufficiente consapevolezza del danno arrecato da tale contrabbando. Le Autorità governite sono in più occasioni intervenute assicurando l’intensificarsi dei controlli

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