pelli pitone
GEAPRESS – Intervento dell’autorità doganale della provincia cinese del Guangdong che ha scoperto venerdì scorso un caso di contrabbando di animali rari. Di particolare rilievo sono le pelli di pitone lunghe fino a dieci metri. Cinque i sospetti trafficanti che sono stati posti in arresto.

Oltre alle pelli di pitone, i doganieri hanno sequestrato carne e scaglie di pangolino. Trovata anche carne di tartaruga. In tutto dieci tonnellate di parti animali.

Altresì significativa è l’area di presunta provenienza. Secondo le autorità cinesi si tratterebbe dell’Indonesia. Questo paese, assieme alla Malesia, è tra i principali fornitori del contrabbando diretto in Cina.

Per alcune componenti del sequestro ora comunicato, come nel caso delle parti di pangolino, l’utilizzo in Cina è duplice. Per la medicina tradizionale e l’alimentazione. Di fatto le specie del sud est asiatico di Pangolino, tutte teoricamente protette dalle disposizioni internazionali, sono sempre più a rischio di estinzione. La richiesta è talmente elevata che in più di un caso è stato accertato il contrabbando di parti di Pangolino appartenenti alle specie africane.

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