Bari, Japigia. Durante un servizio di perlustrazione in via Caldarola, i Vigili Urbani hanno scoperto, in un giardino comunale, un vero e proprio cimitero abusivo per cani.
Croci realizzate con assi di legno, barattoli e…foto dei cani deceduti, con nome del cane e data del decesso. Almeno dieci le sepolture.
Ora i corpi saranno riesumati per motivi igienico-sanitari e per recuperare eventali microchips al fine di risalire ai proprietari.

Il problema della sepoltura, o della cremazione, degli animali di affezione, però, rimane irrisolto.
Ovviamente non pensiamo di prendere le difese di quegli umani che hanno seppellito i loro compagni pelosi in un giardino pubblico, tra l’altro distruggendo un muretto a secco per coprire le sepolture stesse, ma sono pochissime le strutture che offrono il servizio e, soprattutto, costano!

Chi possiede un terreno di proprietà è avvantaggiato “è consentito il sotterramento di animali da compagnia di proprietà (esclusi gli equini) in terreni di privati cittadini o in aree individuate allo scopo e solo qualora sia stato escluso qualsiasi pericolo di malattia infettiva ed infestiva trasmissibile agli uomini ed animali” , è scritto tra le norme dettate dall’Unione Europea diramate con l’Accordo Stato-Regioni del 1 luglio 2004.
La stragande maggioranza dei cittadini italiani non possiede un terreno privato ed, alla morte del compagno peloso, ha seri problemi da affrontare, non ultimo un bell’esborso di danaro.