palco trofeo
GEAPRESS – Insolita vicenda che stava iniziando a turbare le comunità di Lazfons e Villandro, in provincia di Bolzano. Ad intervenire è stato il Comando Stazione dei Carabinieri di Chiusa che da alcuni giorni stava indagando su alcuni furti avvenuti all’interno di recinti faunistici di proprietà privata. Proprio da questi luoghi erano spariti diversi palchi di cervo, con conseguente danno ai proprietari sia di tipo “affettivo” (trattandosi di “trofei” piuttosto ambiti) che commerciale; i palchi di cervo infatti possono raggiungere tra i collezionisti un ragguardevole valore, anche superiore ai 500/600 euro.

Seppur ancora in assenza di una vera e propria denuncia presentata ufficialmente presso quel Comando, i militari della Stazione di Chiusa hanno cominciato ad interessarsi alla vicenda e, una volta avuta la conferma della veridicità delle notizie, hanno iniziato un’ attività d’indagine che ha portato in breve tempo ad escludere malfattori provenienti da fuori zona. L’attenzione è stata così puntata sugli appassionati locali, esperti in materia.

I Carabinieri, col passare delle ore, hanno ristretto il cerchio e, dopo una attenta analisi su siti internet nazionali per la vendita online di questi specifici oggetti, hanno individuato in particolare un annuncio, il cui testo ha fortemente attirato la loro attenzione; non era, però, indicato né il nome né la località del venditore. Il numero di telefono cellulare inserito nell’annuncio per i contatti di eventuali aspiranti compratori, è servito ai Carabinieri per dare un nome ed un cognome al venditore on line. Un sospettato che è risultato essere proprio della vicina Villandro.

Infine, una telefonata giunta in caserma annuncia un altro furto di palchi di cervo effettuato nella notte all’interno di un recinto faunistico per allevamento di cervi sito in località Latzfons di Chiusa. A dare la notizia è lo stesso proprietario terriero, che ha avvisato i Carabinieri di essere anche in possesso di un sistema di videosorveglianza utile alle indagini. Una volta acquisiti e visionati i filmati, si è avuta conferma di quanto già rilevato dalle indagini. Si sarebbe, infatti, trattato, dello stesso uomo.

Accompagnato negli Uffici della Stazione Carabinieri di Chiusa dove, messo davanti alle proprie responsabilità, avrebbe confessato i furti. E’ stato quindi denunciato alla Procura di Bolzano, mentre la refurtiva, ancora invenduta e quindi tutta recuperata, è stata prontamente restituita ai proprietari.

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