GEAPRESS – Più pescherecci, un automobile, una barca e due diversi luoghi di pesca e trasbordo. Tutto finalizzato ad un unico scopo: sfuggire ai controlli di polizia in merito alla vendita del vietatissimo novellame.

Le varie tappe dell’illecito sono invece state seguite, ieri pomeriggio, dagli Agenti della Polizia di Stato in servizio presso la Squadra Nautica dell’Ufficio Prevenzione Generale. I poliziotti erano in servizio per prevenire i reati connessi alla pesca ed al commercio dei prodotti vietati.

Lungo la strada costiera, infatti, tra Finale di Pollina e la stazione ferroviaria di Castelbuono (PA) venivano notati alcuni pescherecci intenti a pescare sotto costa. Per il tipo di reti utilizzate e le manovre eseguite, era molto probabile che fossero coinvolti nella pesca del novellame di sarda.

Contemporaneamente una barca con a bordo due persone, accostava ad uno dei pescherecci caricando alcuni secchi verosimilmente contenti il novellame. Prelevato quanto dovuto, la barca si allontanava velocemente in direzione di Cefalù avendo cura di cambiare improvvisamente direzione verso la spiaggia “Playa degli Uccelli”.

Il tutto, però, non sfuggiva alla Polizia che raggiungeva in breve tempo la stessa spiaggia. Una volta approdato ed effettuato il trasbordo dei secchi, il  natante prendeva nuovamente il largo. Istanti dopo sopraggiungeva un’autovettura, il cui autista, accortosi della presenza della Polizia, si allontanava a velocità tentando di far perdere le proprie tracce prima di essere bloccato. A bordo aveva tre secchi con ben 48 chili di neonata. Tutto sotto sequestro mentre il pescatore è stato deferito all’Autorità Giudiziaria.

La Polizia di Stato ricorda come ad essere vietata non è solo la pesca del novellame, ma anche il trasporto, detenzione e commercializzazione.

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