elefante africano
GEAPRESS – Intervento del personale del Corpo forestale dello Stato della Sezione di Polizia Giudiziaria presso la Procura della Repubblica di Catania che ha posto sotto sequestro nove manufatti di varie dimensioni, in avorio derivante da esemplari di Elefante (Loxodonta africana/Elephas maximus), posti in vendita presso un negozio di oggetti usati del capoluogo etneo.

Tra essi, vi era una zanna completa della lunghezza 130 centimetri e dal peso di oltre 4 chilogrammi. Gli oggetti sarebbero stati messi in vendita in assenza dei prescritti certificati CITES necessari per garantire la provenienza lecita dell’avorio. Il titolare dell’esercizio commerciale non sarebbe stato in grado di dimostrare che gli oggetti fossero stati lavorati e acquisiti in epoca antecedente al 1947, possibilità questa ammessa dal Reg. CE 338/97 per la loro libera commercializzazione.

L’uomo è stato, pertanto, deferito all’Autorità giudiziaria e sono in corso ulteriori indagini in quanto alcuni oggetti potrebbero essere stati affidati dai proprietari in conto vendita.

Le sanzioni previste dalla legge italiana per chi commette violazioni sulla detenzione e commercio di specie animali e vegetali protette o parti di esse, sono state recentemente inasprite dalla recente Legge 68/2015 sugli ecoreati. Si rischia la sanzione dell’arresto da sei mesi a 2 anni e l’ammenda da 15mila a 150mila Euro.
L’avorio, spiega il Corpo Forestale dello Stato, non è altro che materiale biologico proveniente dalla mineralizzazione del tessuto connettivo nelle zanne di alcuni animali e quindi sostanzialmente dai denti prominenti di alcuni mammiferi, in particolare l’elefante indiano e quello africano. Per poter prendere le zanne a questi pachidermi, i bracconieri compiono delle vere e proprie mattanze a colpi di ascia, sterminando i pochi esemplari rimasti in libertà. Tale mercato, alimentato dal collezionismo complice, o comunque poco consapevole, è la causa dell’estinzione di diverse specie animali.

Il Corpo forestale dello Stato consiglia, pertanto, di essere particolarmente cauti nel comprare questi manufatti anche perché le medesime sanzioni sono previste anche per chi acquista tali oggetti.

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