GEAPRESS – Oltre centoventi chilogrammi di novellame di sarda (bianchetto) sono stati sequestrati nei giorni scorsi dai militari della Guardia Costiera etnea, in occasione di una operazione congiunta con il personale dell’Ufficio Circondariale Marittimo di Riposto (CT).

L’attività, coordinata dall’11° Centro Controllo Area Pesca della Direzione Marittima della Sicilia orientale, trae origine da diverse segnalazioni e numerose lamentele (alcune delle quali provenienti dallo stesso ambiente delle marinerie) che riportavano la presenza, nei mercati, di ingenti quantità di pesce allo stadio giovanile. La Capitaneria di Porto sottolinea come la cattura, detenzione e commercializzazione risulta vietata dalla vigente normativa nazionale e comunitaria.

Il bianchetto rinvenuto, conservato in ben 22 cassette di polistirolo, pronto per il trasporto e per la successiva commercializzazione, è stato sequestrato ed il titolare di una Società che opera nel settore deferito all’Autorità giudiziaria. Dopo i controlli di rito da parte dei Veterinari dell’A.S.P., accertata la commestibilità, il novellame sequestrato è stato donato in beneficienza ad alcune Parrocchie ed Istituti caritatevoli operanti nel territorio della provincia etnea.

Il blitz portato a termine dagli Ispettori della Guardia Costiera, segue soltanto di pochi giorni quello effettuato congiuntamente agli Ispettori della Commissione Europea presso i Mercati Agroalimentari di Sicilia. In quest’ultimo caso, i controlli mirati alla verifica sull’eventuale commercializzazione di specie protette o al di sotto delle misure consentite dalla normativa, ha dato esito negativo.

L’attività in questione, effettuata dai militari della Guardia Costiera su precise direttive del Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali (dove opera il Reparto Pesca Marittima del Corpo delle Capitanerie di Porto), ha lo scopo di tutelare le risorse ittiche e la salute dei consumatori.

I controlli lungo l’intera “filiera” commerciale dei prodotti ittici, proseguiranno nei prossimi giorni – sia a terra che in mare – anche con l’ausilio delle Unità Navali della Guardia Costiera.

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