rete uccellagione
GEAPRESS – Un distinto pensionato che sulle colline moreniche aveva sistemato circa 200 metri di reti per uccellagione e richiami vivi privi di anello identificativo. Gli uccellini, illegalmente detenuti, con il loro verso richiamavano nella trappola altri selvatici. Tordi sasselli, tordi bottacci, cince, ed un pettirosso.

Questi gli animali che sono infatti stati trovati nelle reti  dalle Guardie Venatorie Volontarie . Per il bracconiere, però, non trattavasi di uccellagione ma di ornitologia. Uno scopo scientifico, con il quale ha cercato di giustificarsi asserendo che  dovevano servire a studiare il passo migratorio ed il sesso. Questa attività, ha continuato l’uccellatore nella sua difesa, la svolgeva  infatti da molti anni. Per lui la denuncia per violazione dela legge sulla caccia.

Probabilmente sarà anche contestato il reato di furto aggravato al patrimonio indisponibile dello Stato, così come previsto nel caso di persone prive di licenza di caccia.

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