GEAPRESS – L’area stabiese, già teatro di casi di maltrattamento sugli animali, è oggi oggetto di una polemica che coinvolge l’Amministrazione comunale di Castellammare di Stabia. Secondo gli animalisti locali, infatti, il Sindaco aveva promesso di realizzare una struttura di accoglienza per i randagi ed invece ha emanato un’Ordinanza (la n° 32757 del 22.6.2010) che li condannerebbe alla fame. Il divieto riguarda cani, gatti e piccioni e si estende per tutto il territorio cominale.

Gli animalisti sottolineano come un’analoga Ordinanza affamaradagi, emanata a febbraio dal Sindaco di Monte Procida, è stata bloccata dal TAR Campania. La stessa prevedeva sanzioni fino a 600 euro per i cittadini scoperti a sfamare cani, gatti e piccioni.

Gli attivisti ricordano, inoltre, alcuni casi di maltrattamento contro gli animali, come i cani di Pimonte trovati incaprettati e gravemente feriti a colpi di accetta lo scorso maggio, o quelli di Monte Faito sterminati con lo stesso metodo a marzo; in quella occasione la popolazione stabiese intera scese in piazza per protestare; ancora si cerca il serial killer.

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