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GEAPRESS – Monitoraggio degli ambienti d’acqua, sia dolce che salata, messo in campo nei giorni scorsi dalle Guardie ENPA di Caserta.

I sopralluoghi negli invasi artificiali a ridosso del mare, sono iniziati fin dallo scorso mese di marzo ed hanno  portato al rinvenimento dell’ennesima gabbia contenente anatidi con ali tagliate. I poveri animali dovevano fungere da richiami vivi per i bracconieri.

Nonostante le Guardie si siano posizionate alle prime luci dell’alba per alcuni giorni consecutivi tra i canneti, nessun soggetto si è avvicinato al postino di caccia. Si è così proceduto  al sequestro di 12 anatidi tra cui germani reali, morette e ibridi che sono stati trasportati al CRAS di Napoli per le relative cure.

Direttamente nella battigia, invece, il secondo intervento avvenuto a  Castel Volturno. Ad essere individuati più gruppi di 3 o 4 persone in abiti mimetici intenti a scrutare il mare. Pochi dubbi sulla loro intenzione, ovvero monitorare il passaggio delle Marzaiole e degli altri anatidi in arrivo dai quartieri di svernamento africani e diretti in nord europa.

In controllo, però, non portava alla scoperta in flagranza di reato di atti di bracconaggio, ma consentiva di individuare due soggetti intenti tirare le reti dal mare. Uno dei due pescatori, notate la Guardie, si è dato alla fuga mentre l’altro è stato identificato e  denunciato. Le Guardie hanno così provveduto al sequestro di reti, nasse oltre che il mezzo per la sistemazione delle reti.

All’interno dei mezzi di pesca vengono rinvenute sogliole, razze e altri pesci e crostacei ancora in vita che, non senza difficoltà vengono liberati subito in mare. Vengono inoltre verbalizzati altri pescatori sprovvisti di licenza sorpresi lungo le sponde del fiume Volturno.

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