suini
GEAPRESS – I Carabinieri della Stazione di Castel d’Aiano hanno denunciato due modenesi incensurati, per furto aggravato in concorso. Questa volta la refurtiva è insolita dal momento in cui sarebbero stati rubati da un allevamento del modenese  ben 18 maiali poi nascosti in una ex porcilaia a Castel d’Aiano.

Considerate le dimensioni dei “beni” rubati, un po’ difficili da nascondere agli occhi indiscreti delle persone, la notizia è giunta subito ai Carabinieri del luogo che notevolmente incuriositi dal tipo di reato, si sono recati sul luogo in compagnia di due veterinari dell’AUSL del Distretto di Porretta Terme.

La notizia è stata così riscontrata. I suini, stante il comunicato dei Carabinieri, erano allevati  in un ambiente poco confortevole. Gli animali, inoltre, sarebbero stati detenuti in assenza della registrazione alla banca dati nazionale. Ulteriori accertamenti hanno rilevato l’assenza dei registri per lo svolgimento dell’attività: la dichiarazione di provenienza (Modello IV); il registro di carico aziendale (carico e scarico degli animali); il registro per i prodotti terapeutici e una tabella con l’indicazione relativa al mangime utilizzato per sfamare i suini.

Gli investigatori dell’Arma hanno rilevato che l’insolita refurtiva proveniva dal luogo di lavoro del soggetto ora denunciato il quale si sarebbe fatto aiutare dall’autotrasportatore, titolare di un’azienda di trasporto di animali vivi.

I guai per il presunto autore del furto, non erano però ancora finiti. Lo stesso, infatti, avrebbe confessato di avere sottratto dei medicinali per animali dall’azienda dove lavora e di averli somministrati ai suini allevati illecitamente, esercitando così la professione veterinaria in maniera abusiva.

I diciotto maiali sono stati posti sotto sequestro cautelativo sanitario al fine di eseguire ulteriori accertamenti sulla loro provenienza. Dalle indagini è emerso che sarebbero state violate anche varie normative in tema di sicurezza alimentare e tracciabilità, nonché la violazione di regolamenti comunitari.

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