gabbia trappola
GEAPRESS – Intervento dei Carabinieri di Castagnole delle Lanze (AT), dietro segnalazione dell’esperto dell’EITAL Antonio Colonna, che hanno provveduto a sequestrare due gabbie trappole ed alcuni volatili appartenenti a specie protetta. Uno di questi, riporta la nota dell’EITAL, sembrava essere stato appena catturato mentre altri risultavano all’interno di un grosso gabbione. Il compito di questi animali sarebbe stato quello di fungere da richiamo nei confronti di altri volatili. Un corvide, inoltre, veniva rinvenuto morto appeso alla recinsione. Per l’EITAL poteva fungere da dissuasore per allontanare altri corvidi.

Il denunciato dovrà ora difendersi dall’accusa di uso di mezzi di caccia vietati e maltrattamento di animali. I volatili, affidati all’EITAL, sono stati trasferiti per le opportune cure finalizzate al recupero del piumaggio, presso una struttura specializzata della LIPU. Si spera la più presto nel loro ritorno in natura.

L’EITAL pone inoltre cenno sulla diffusa vendita di queste gabbie.Le finalità sono varie, ma la principale sarebbe quella della protezione di pollai, allevamenti e coltivazioni. Possono poi essere utilizzate in maniera irregolare.

L’EITAL ringrazia l’Arma dei Carabinieri per il tempestivo intervento a tutela del patrimonio faunistico dello Stato e invita gli organi competenti a controlli più mirati circa il commercio di gabbie trappola, spesso tranquillamente esposte nelle vetrine in bella vista a sfregio delle leggi in materia,  la cui vendita costituisce sanzione amministrativa e coglie l’occasione per informare che l’utilizzo di gabbie trappola può essere autorizzato unicamente dagli enti pubblici preposti ad Associazioni o altri Enti riconosciuti e che il problema dei corvidi non si risolve con le trappole ma con interventi mirati, comprovati e non cruenti.

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