falco di palude
GEAPRESS – La rapida operazione di soccorso effettuata dal personale della Protezione Animali di Caserta giovedì scorso, ha permesso di potere recuperare un Falco di Palude risultato fratturato all’ala destra. Il Falco ha così ricevuto le prime cure ed una delicata operazione da parte dei medici del Centro Recupero Animali Selvatici di Napoli.

L’esemplare recuperato si è verosimilmente procurato la frattura all’ala destra a seguito di un probabile impatto con seguente lacerazione delle fasce muscolari. Il Falco è stato immediatamente operato e si spera ora in una ripresa totale dell’ala e di poterlo reintrodurre in Natura.

Il Rapace, spiega l’ENPA di Caserta, appartiene ad una specie estremamente legata alle zone umide, specialmente durante la fase riproduttiva. Leggermente più grande e robusto di altre specie “sorelle” – quali l’Albanella reale o minore – un esemplare di Falco di palude può misurare fino a 55 cm in lunghezza, per 4-600 grammi di peso e un’apertura alare che può raggiungere i 125 cm.

La femmina si presenta più grande e presenta anche un piumaggio abbastanza differente. Mentre il maschio ha tonalità cromatiche differenti. Piume marroni, mantello rossiccio, ali e coda grigio chiaro, la femmina ha un piumaggio più uniforme e con tonalità marrone, e il capo giallo, ben visibile, che si aggiunge a un caratteristico collare di piume facciali comune a entrambi i sessi.

In Italia il Falco di palude nidifica ed ha importanti popolazioni migratrici e svernanti. Molto irregolare e localizzata la distribuzione della popolazione nidificante, concentrata principalmente nell’Italia settentrionale. Importanti aree di nidificazione sono presenti in Toscana e Sardegna.

 

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