GEAPRESS – Nuovo intervento del NAS dei Carabinieri di Caserta, in merito ad allevamenti di bufale. Questa volta ad essere finite sotto sequestro sono due strutture di Cancello ed Arnone e Santa Maria La Fossa. In entrambi i luoghi gli animali sarebbero risultati sprovvisti di marca auricolare oltre che di boli endoruminali.

Si tratta, in questo caso, di una capsula contenente un sistema di identificazione elettronico inserito nel rumine dell’animale. Viene iniettato tramite un applicatore fornito di una canna metallica, lunga circa mezzo metro,  inserita lungo l’esofago dell’animale nel frattempo tenuto bloccato. A quanto pare le bufale dei due allevamenti di Caserta  erano prive di bolo. Nelle due strutture sono altresì state riscontrate carenze di natura sanitaria, che hanno poi giustificato il sequestro, mentre in un caso è risultato l’uso delle acque di un pozzo non sottoposto alle analisi di laboratorio.

Complessivamente le due strutture detengono oltre 200 capi di bestiame, mentre il valore complessio (ivi compresi gli animali) ammonta a poco meno di un milione  e mezzo di euro.

Nel recente passato l’Arma dei Carabinieri era più volte intervenuta con alcuni sequestri nel casertano. In tali casi erano stati ipotizzati collegamenti con organizzazioni criminali locali.

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