rifiuti
GEAPRESS – Mancata microchippatura dei cani e non corretta detenzione degli animali. Questo quanto contestato dalle Guardie ENPA di Salerno ad un  soggetto residente in provincia. L’uomo era stato segnalato per il presunto maltrattamento di alcuni cani ma il controllo si è poi esteso anche ai bovini, capre ed un cavallo che a detta delle Guardie dell’ENPA avrebbero vissuto tra i rifiuti.

Le guardie, giunte sul posto, hanno notato i cani tenuti liberi ma, come accertato in seguito, sprovvisti del microchip e della registrazione all’anagrafe. L’area nella quale stazionavano  cani ed altri animali, risultata nel corso dei rilievi come interessata da vari depositi incontrollati di rifiuti tra cui inerti, materiale ferroso, plastica ed altro.

Sempre secondo le Guardie dell’ENPA  le stalle nelle quali erano stabulati gli animali si sarebbero inoltre presentante in condizioni precarie. Per questo è stato necessario l’intervento dell’Asl, il cui personale ha provveduto a verbalizzare sullo stato degli animali e degli ambienti in cui erano tenuti. Tutti gli animali, ivi compresa una cavalla in stato di gravidanza, sono stati così spostati in luoghi più idonei. Anche in questo caso si sarebbe riscontrata la mancanza di taluni obblighi di legge come nel caso dei certificati e bottoni auricolari.

Le Guardie hanno proseguito i controlli lungo le sponde del fiume Alento dove sono stati sopresi alcuni pescatori sprovvisti di licenza. Magro il loro bottino, costituito da un pesce gatto che fortunatamente era ancora in vita ed è stato subito messo in acqua.

N.B: nella titolazione per nostro errore era stata inserita la provincia di Caserta come quella ove era avvenuta l’operazione delle Guardie. Trattasi, come invece indicato nell’articolo, di quella di Salerno. Chiediamo scusa agli interessati ed ai lettori

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