cites e serpente
GEAPRESS – Un allevamento che secondo il Corpo Forestale dello Stato potrebbe essere illegale. Rettili all’interno di un garage ed a sua volta chiusi in contenitori di plastica. La scoperta è avvenuta in provincia di Caserta e ad intervenire è stato il personale del Servizio Territoriale CITES della Campania in collaborazione con il Comando Stazione dei Carabinieri di Trentola Ducenta ed il Servizio Veterinario dell’Azienda Sanitaria Locale di competenza.

Le indagini avrebbero così indirizzato verso quello che viene ora definito un allevamento in garage di una abitazione privata. Il luogo era sorvegliato da un cane molosso di grande taglia.

All’interno del garage i Forestali hanno trovato circa quaranta rettili rinchiusi in contenitori di plastica ed in condizioni igienico-sanitarie dagli inquirenti definite illegali. Sottolineato anche l’accesso definito problematico  a causa dell’odore “nauseabondo dell’aria”. Stante le prime risultanze investigative non sarebbe stata esibita alcuna autorizzazione veterinaria.

Tra gli animali detenuti anche un boa ed un pitone di circa tre metri ed altri serpenti appartenenti alla famiglia dei Boidi. Tra questi, sottolinea la Forestale, ve ne sarebbero alcuni molto temuti per la capacità di uccidere anche grandi prede. Presenti anche una Iguana comune (Iguana iguana), due serpenti della specie “Elaphe spp”, ventisette esemplari di Pitone reale (Python regius) e tre Boa costritturi (Boa constrictor).

Gli inquirenti hanno così proceduto al sequestro dei rettili ed alla contestazione di varie ipotesi di reato, tra le quali la detenzione incompatibile con la natura degli animali. All’oggetto delle indagini  anche l’eventuale commercio illegale di tali specie, tutte tutelate dalla Convenzione di Washington.

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