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GEAPRESS – Nuovo intervento del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Sant’Agata Militello (ME) nel campo della prevenzione e contrasto di furti di bestiame e macellazione clandestina nei monti Nebrodi. L’attività diretta dal Vice Questore Agg.to dott. Manganaro, dopo l’arresto in flagranza di due noti pregiudicati ed il recupero di 4 bovini destinati alla macellazione clandestina, aveva poi portato, alcune settimane addietro, al sequestro di bovini non identificati nel comune di Frazzanò.

I controlli, congiunti al personale dell’Istituto zooprofilattico di Barcellona Pozzo di Gotto, erano stati poi rivolti all’ambito comunale di Caronia, ove sarebbe stato individuato un allevamento di bovini con 9 animali affetti da tubercolosi.

Secondo quanto reso noto dalla Polizia di Stato, al termine degli ultimi controlli ufficiali effettuati 15 giorni addietro,  gli animali erano risultati in buono stato di salute. Sempre la Polizia di Stato informa come tali esami avevano poi dato un esito diverso  presso l’Istituto zooprofilattico di Barcellona. Metodi innovativi, sottolineano gli inquirenti, che avrebbero ora permesso di rilevare nel 30% dei capi monitorati, la presenza dell’infezione tubercolare.

Sono pertanto scattati gli avvisi di garanzia  per l’allevatore dei bovini infetti e per i veterinari dell’ASP che avevano effettuato i controlli. Inoltre, nel corso dell’operazione, sono stati sequestrati 53 bovini sui quali verranno condotti ulteriori accertamenti oltre che tutte le misure per circoscrivere il focolaio infettivo.

I reati contestati agli indagati sono a vario titolo: diffusione di malattie degli animali, detenzione di alimenti pericolosi per la salute, falsità ideologica, abuso d’ufficio ed inosservanza dei provvedimenti dell’Autorità, oltre che truffa aggravata per l’ottenimento dei contributi.

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