airone vallevecchia
GEAPRESS – Paradiso per birdwatchers e appassionati di fotografia naturalistica. Secondo Veneto Agricoltura, l’azienda regionale per i settori agricolo, forestale ed agro alimentare, gli avvistamenti di avifauna selvatica sono ormai molto numerosi. In particolare abbondano in questi giorni di freddo le specie che arrivano dalle latitudini più settentrionali.  A detta dei tecnici faunistici, sono abbondanti e diversificate. I monitoraggi dell’area eseguiti in questi mesi, hanno fornito un quadro puntuale dell’avifauna presente nell’Azienda Agricola pilota e dimostrativa dell’Ente regionale.

Si tratta di un’area dove, sempre secondo l’Azeenda regionale, coabitano agricoltura e natura secondo un progetto di riqualificazione ambientale  avviato al termine del secolo scorso.  “In questi freddi mesi invernali – riferisce Veneto Agricoltura – nei bacini d’acqua della zona occidentale dell’area sono presenti soprattutto anatre “di superficie” e “tuffatrici”. Tra le prime, la specie più numerosa è la canapiglia presente all’inizio di dicembre con 360 individui, seguita dal germano reale con 180 esemplari e da 150 mestoloni; non mancano altre specie come l’alzavola, della famiglia delle “anatidae” e tra le più piccole anatre europee, ed il fischione, o Anas Penelope, anatra comune e largamente diffusa. Tra le anatre “tuffatrici” primeggia il moriglione, di cui sono stati osservati ben 60 esemplari, ma è possibile scorgere anche la moretta e la più rara moretta tabaccata, una specie di elevato interesse conservazionistico a livello europeo“.

Nei fitti canneti si incontra inoltre il raro porciglione, uccello di palude della famiglia dei Rallidi che raramente si mostra ai birdwatchers, e la più comune gallinella d’acqua, mentre la folaga, piccolo uccello acquatico della famiglia dei Rallidi con striatura bianca sopra il becco, presente con oltre 1000 individui, forma grandi gruppi al centro dello specchio d’acqua.

Dall’altana di osservazione, alta una decina di metri, si riescono a scorgere le barene e gli scanni sabbiosi della foce Falconera; qui sono di casa i trampolieri (della famiglia degli Scolopacidi) come il piovanello pancianera, uccello migratore dal petto chiazzato di nero e il chiurlo, dal lungo becco ricurvo; infine la grigia pivieressa, di piccole dimensioni della famiglia dei Caradriidi, mentre nelle acque più fonde della foce si può osservare il cigno reale.
I rilevamenti positivi di questo periodo invernale si inseriscono tra i monitoraggi avifaunistici che Veneto Agricoltura svolge con cadenza quindicinale, secondo i protocolli definiti nell’ambito del progetto. Il quadro aggiornato delle specie presenti è consultabile anche on line sul sito http://www.adriawet2000.eu/

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