Tordo sassello richiamo
GEAPRESS – La “54° Fera di Usei” non si dovrebbe fare. Questo il pensiero delle associazioni FRECCIA 45, OIPA Lecco, UADA Onlus e ZAMPAMICA 2010 Onlus, secondo le quali si tratterebbe di una esibizione di animali allevati e detenuti in cattività, “strumentalizzati per il mero scopo di diffondere una cultura che promuova lo “sport” della caccia”.

Dunque posizioni inconciliabili anche perchè la kermesse viene altresì additata come un lucroso evento commerciale e turistico che riveste anche una notevole rilevanza politica e che non si occuperebbe del benessere animale. Critiche anche nei confronti del messaggio a carattere ambientale che per gli animalisti non è tale. “Questo errore nasce da una propaganda deviante lanciata dalle associazioni organizzatrici e da quelle venatorie che, tramite un’astuta pubblicità, riescono a dare un significato e un ritratto irreale di questi spettacoli”.

Per questo motivo FRECCIA 45, OIPA Lecco, UADA Onlus e ZAMPAMICA 2010 Onlus, oltre ad un nutrito gruppo di volontari freelance del territorio lecchese, hanno deciso di riunirsi domenica 30 agosto, dalle 10:00 alle 20:00, in un presidio informativo che stazionerà a Canzo (CO), presso il Palazzetto dello Sport di Piazza Giovanni XXIII, con l’obbiettivo di “sensibilizzare le coscienze di coloro che parteciperanno a quella che viene dagli stessi organizzatori definita “rassegna di caccia, pesca, animali da cortile, dimostrazione di chioccolo, tiro con carabina, falchi e falconieri, mostra di cani da caccia, prova di cani da ferma su quaglie, mostra trofei ungulati”.

 

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