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GEAPRESS – La decisione è stata presa dal Comune di Modugno, con apposita Ordinanza del sindaco Nicola Magrone. Chiusura del canile sito in contrada Chiricona oltre che bonifica e profilassi ambientale dei luoghi. A dare comunicazione del risvolto della lunga vicenda del canile di Modugno  è la Lega Nazionale per la Difesa del Cane.

Circa 130 cani posti già sotto sequestro, dovranno ora trovare una sistemazione migliore in attesa di un canile autorizzato che li prenda in affidamento.

Le perplessità della Lega per la Difesa del Cane sono però rivolte sui metodi scelti per tale trasferimento. Stante lo stesso comunicato, ad occuparsi di tale operazione dovrebbero essere gli stessi cittadini che per anni, mossi unicamente dall’amore, si sono fatti carico di questi animali, sostituendosi alle Istituzioni. Le incombenze riguarderebbero anche la bonifica e le spese.

Il 28 giugno scorso, in un incontro tra il Vice Sindaco Emilio Petruzzi, la Presidenza della Lega Nazionale per la Difesa del Cane e la coordinatrice dell’Unita Operativa della Task Force del Ministero della Salute, si erano paventate idee per un epilogo diverso   (vedi articolo GeaPress ). In modo particolare, ricorda la Lega Difesa del Cane, era stato riferito di un tavolo di concertazione con le associazioni del territorio. Una soluzione che mirasse al benessere degli animali non sottoponendoli a ulteriori traumi con spostamenti coatti. Di queste affermazioni nell’Ordinanza non ci sarebbe però traccia. Del colloquio ancor meno, dice sempre la Lega.

E dire che la struttura di Modugno, come spesso accade, è il risultato di anni di cattiva gestione del fenomeno del randagismo da parte delle Autorità competenti che operano in assenza di una seria politica di controllo delle nascite, di identificazione e iscrizione di tutti i cani nell’anagrafe regionale nonché di vigilanza da parte degli Enti preposti.

Tuttavia, fermo restando il rispetto delle leggi vigenti, la Lega Nazionale per la Difesa del Cane si chiede quale sia la struttura pugliese “autorizzata” ad accogliere tutti questi animali, tanti dei quali vecchi, malati e dunque bisognosi di cure. La realtà è che i canili della Regione, anche da fonti del Ministero della Salute (U.O PER LA TUTELA DEGLI ANIMALI) risultano sovraffollati, spesso non conformi alle disposizioni regionali in materia e non sempre adeguati a garantire il benessere degli animali.

L’invito è ora rivolto al Comune. Si rimbocchi le maniche, dice sempre la Lega Difesa del Cane, dando seguito alle esigenze dei propri cittadini. Diano cioè fiducia a coloro che da anni lavorano sul territorio per aiutare gli animali e migliorare la qualità della vita degli abitanti, bonificando l’area abusiva e magari pensando a creare una struttura adeguata sul territorio comunale.

Infine, l’Associazione sottolinea l’urgenza della sterilizzazione dei cani ospitati presso il canile di Modugno con particolare riferimento alle femmine gravide e l’emanazione di un provvedimento sindacale che prescriva l’esecuzione di tali interventi da parte del Servizio veterinario della ASL in tempi rapidi.

La Lega del Cane nel confermare la propria disponibilità a partecipare a un tavolo di coordinamento con le Autorità territorialmente competenti e le Associazioni di protezione animale che si sono interessate alla vicenda, auspica che questa ordinanza miope venga presto sostituita da una chiara dimostrazione da parte delle Istituzioni locali per un’azione propositiva che abbia come punto fermo il benessere degli animali e la tutela dei cittadini che, come in questo caso, sopperiscono da tempo alle mancanze di enti e istituzioni che troppo spesso vengono percepite come normalità.

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