GEAPRESS – Sul caso degli 80 cani che dalla Toscana dovranno essere trasferiti in Basilicata (vedi articolo GeaPress) interviene ora la Lega Nazionale per la Difesa del Cane. L’Associazione chiede al Sindaco di Volterra di fermare l’operazione di deportazione dei cani a Matera. Ad un canile di questa città, infatti, dovrebbe essere affidato il servizio di ricovero e mantenimento dei cani randagi del comune toscano.

La loro sorte, riferisce la LNDC in un suo comunicato, è stata infatti decisa da un bando di gara indetto dal Comune le cui condizioni prevalenti sono state però dettate dall’economicità del servizio e il ribasso a base d’asta. Per questo motivo un altro canile più vicino a Volterra non è arrivato a giudicarsi la gestione dei cani.  Una struttura, a quanto pare, con la quale da tempo collaborano i volontari della provincia al fine di garantire agli animali ospitati una adozione idonea in famiglia.

Sempre secondo il comunicato della Lega Nazionale per la Difesa del Cane  il trasferimento dei cani potrebbe contravvenire non solo la normativa nazionale (legge n.281/1991) ma anche la legge della Regione Toscana n. 59/2009, che ne è la sua attuazione a livello periferico.

Gli animalisti hanno comunque voluto ricordare come, anche nel caso di “trasferimento”, il Sindaco rimane il responsabile dei cani prelevati sul proprio territorio e collocati in strutture site in altri Comuni. Per questo  deve  informare del trasferimento  il Servizio Veterinario dell’Azienda Sanitaria Locale competente per territorio della struttura individuata, oltre che effettuare periodici controlli sullo stato di salute e benessere dei propri animali.

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