cagnetto occhi
GEAPRESS – Decreto Penale di Condanna del GIP del Tribunale di Verona nei confronti del proprietario di alcuni cani divenuto oggeto di contestazione del reato di cui all’art. 727 del Codice Penale. La condotta punita è quella realtiva alla detenzione incompatibile con la natura degli animali. La denuncia, partita dalla  sede veronese della LAV, ha altresì comportato  l’affidamento  in via definitiva  dei cani alla stessa associazione.

Le indagini vennero seguite dagli Agenti del NIPAF del Corpo Forestale dello Stato che erano intervenuti in un centro della provincia mettendo  sotto sequestro tre cagne. Secondo la LAV sarebbero state utilizzate per la caccia e per la ricerca dei tartufi. Animali che avrebbero vissuto legati a corte catene ed in ambiente inidoneo. In particolare la LAV aveva sostenuto l’assenza del riparo, presenza di escrementi e senza acqua.

I sopralluoghi svolti dai volontari della LAV nei mesi antecedenti il sequestro, furono lunghi e difficili a causa del muro di omertà innalzato dai vicini di casa. Le prove necessarie per ottenere il sequestro preventivo degli animali arrivarono così solo dopo mesi di appostamenti e raccolta di informazioni.

Il Decreto Penale di condanna emesso dal GIP, riporta un’ammenda di 3000 euro e la confisca delle cagnoline che già da alcuni mesi erano sono state a sua volta affidate ad altrettante splendide famiglie che fanno del loro meglio per far dimenticare il passato  in cui sono vissute.

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