GEAPRESS – E’ iniziato l’altro ieri all’alba, il massacro dei cuccioli di foca lungo le coste di Terranova, in Canada. Secondo Rebecca Aldworth, inviata della Humane Society International, le condizioni del ghiaccio sono le peggiori mai viste. Mare aperto e minuscole piattaforme di ghiaccio. In altri termini, i cuccioli rischiano di annegare. Nonostante tutto, il massacro è iniziato.

Nonostante quello che il governo canadese vorrebbe far credere al mondo – ha riferito la responsabile della Human Society – i cuccioli di foca continuano a soffrire terribilmente“.

I cuccioli, alla vista dell’uomo, cercano di raggiungere il bordo del ghiaccio, ma hanno ancora poche settimane di vita, non sanno nuotare e per questo temono il mare. Poi il colpo (nella foto della Humane Society), la testa insanguinata che tenta di alzarsi mentre  grida disperatamente. “Dall’elicottero – spiega Rebecca Aldworth – si vede chiaramente l’agonia del cucciolo. La condividiamo – aggiunge la responsabile della Humane Society – sapendo che non c’è nulla che possiamo fare per aiutarlo”.

Altri cuccioli, insanguinati, riescono a tuffarsi in mare. I loro corpi non saranno mai recuperati. La Humane Society, sostiene di essere l’unica ONG a stare documentando la strage. Nessun funzionario del governo canadese. Solo l’elicottero e la telecamera, per mostrare al mondo cosa sta succedendo.

Molti paesi, tra i quali Russia, Unione Europea e Messico, hanno vietato l’importazione dei derivati di foca. Ancora non definiti, dopo quasi due anni, i tentativi di accordi commerciali con la Cina.  Basterebbe ancora poco per sopprimere tale caccia, ma il Governo canadese continua ad autorizzarla.

La Humane Society, ricorda inoltre come l’Unione Europea abbia in corso presso l’Organizzazione Mondiale del Commercio, il contensioso sul mantenimento del divieto di importazione.

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