GEAPRESS – Manca all’incirca un mese per la strage dei cuccioli di foca nel Golfo di San Lorenzo, in Canada. Quest’anno le condizioni del ghiaccio dovrebbero essere migliori rispetto alla passata stagione. Lo ha dichiarato oggi a CBC News il biologo marino Mike Hammil che ha verificato nelle scorse ore lo spessore del ghiaccio.

Stante così le cose le nascite potrebbero essere superiori a quelle dell’anno scorso.

Notizie negative, invece, per il mercato internazionale. Dopo il diniego della Russia, le autorità canadesi hanno tentato con la Cina ma di fatto, ad oggi, ancora nessun accordo è stato raggiunto.

Ad ogni modo la caccia è ormai pronta a partire. Arpioni uncinati e teste fracassate tanto da trasformare il ghiaccio in color rosso sangue. Una caccia di tradizione che non ha alcun valore economico, secondo gli ambientalisti e che stranamente indigna in loco se a compierla sono cacciatori non autorizzati. E’ successo di recente con tre ragazzi di quindici, diciassette e diciotto anni accusati di avere brutalmente ucciso una cinquantina di foche lunghe le rive dell’Isola del Principe Edward, nella parte meridionale del Golfo di San Lorenzo.

I risultati necroscopici hanno rilevato teschi gravemente fratturati. Animali in alcuni casi morti sul colpo (forse la maggior parte) ed altri lasciati in terra a soffrire. Un cacciatore professionista, non lo farebbe mai, si è detto in loco.

Sul fatto si sono scatenate le reazioni delle associazioni animaliste. La Humane Society International ha offerto una ricompensa di 5000 dollari che evidentemente ha dato i suoi frutti. I tre ragazzi sono stati ora denunciati. A quanto pare gli indizi sono schiaccianti.

Secondo l’accusa avrebbero causate inutili sofferenze agli animali.

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